venerdì 29 novembre 2013

Poesieinfiore contro il femminicidio

Milano Poesieinfiore
Un tappeto di origami rosa a Milano con i versi di Alda Merini. Un prato di fiori rosa fatti in origami, nel Museo della scienza e della tecnica a Milano, per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. E i fogli da cui sono stati ricavati gli origami sono le pagine con la poesia 'Ogni mattina' della poetessa Alda Merini. L'iniziativa è stata realizzata dal portale MilanoFree.it

Milano Poesieinfiore
Ogni mattina 

Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento
soffiato ebrietudine di vita,
ma qualcosa lo tiene a terra,
una lunga pesante catena d'angoscia
che non si dissolve.
Allora mi alzo dal letto
e cerco un riquadro di vento
e trovo uno scacco di sole
entro il quale poggio i piedi nudi.
Di questa grazia segreta
dopo non avrò memoria
perché anche la malattia ha un senso
una dismisura, un passo,
anche la malattia è matrice di vita.
Ecco, sto qui in ginocchio
aspettando che un angelo mi sfiori
leggermente con grazia,
e intanto accarezzo i miei piedi pallidi
con le dita vogliose di amore.



(Alda Merini- da La Terra Santa)






Milano Poesieinfiore




La poesia che si fa fiore, 
la carta che si fa denuncia
dell'orrore... e noi 
a coglierne petali 
come speranze
 lasciate scivolare 
sull'asfalto.

Milano poesieinfiore
Sempre a Milano in questi giorni è stato presentato presso la clinica Mangiagalli, lo spot "La violenza non si cancella: fermati", realizzato da SVS-Donna aiuta Donna onlus, grazie anche ai finanziamenti della regione Lombardia, del Comune di Milano e di Adei Wizo (Associazione donne ebree d'Italia). E' il primo spot rivolto all'uomo. Alla fine del video, il numero verde dedicato agli uomini che decidono di 'fermarsi', di smettere di 'maltrattare' le donne.




La Giornata contro la violenza sulle donne a Genova


La Giornata contro la violenza sulle donne a Palazzo Ducale
Genova

Scarpe rosse e l'acqua della fontana di piazza De Ferrari tinta dello stesso colore per ricordare le donne rimaste vittima di violenza.
Genova fontana di Piazza Ferrari

Scarpe rosse anche a Roma...dove il comune ha promosso numerose iniziative 
Roma

che hanno avuto il loro apice nel pomeriggio di lunedì 25 novembre quando palazzo Senatorio è stato illuminato di rosso. 
Roma


Dopo il saluto in Campidoglio alla presenza del sindaco Marino, dell'assessore alle Pari opportunità e degli altri membri della giunta e del consiglio comunale, la piazza ha accolto gruppi e associazioni femminili protagoniste della manifestazione “La violenza ci costa…la vita” con letture, canti, testimonianze, flash-mob teatrali e performance...
Roma la violenza ci costa la vita 






Anche a Firenze sono state organizzate iniziative per dire No alla violenza sulle donne. Un programma che  presenta una serie di eventi, fino al 5 dicembre. Il Comune di Firenze, inoltre, promuoverà una campagna di comunicazione con manifesti che, oltre a far riflettere, contengono l'indicazione concreta del numero da chiamare per trovare aiuto in caso di violenza: il 1522.
Scarpe rosse in piazza Santa Croce a Firenze

 La Cgil Toscana scende in piazza con uno sciopero indetto nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Uno sciopero che non prevede un’effettiva sospensione dal lavoro, ma un momento di riflessione collettiva invitando a recarsi al lavoro con un abito o un accessorio di colore rosso: una sciarpa, un paio di calze, un fazzoletto. Il sindacato guidato da Susanna Camusso distribuirà 5000 cartoline, che dovranno essere affrancate e spedite al presidente della Camera, Laura Boldrini. La parte posteriore della cartolina recita una frase, che sintetizza il pensiero della più importante organizzazione sindacale italiana: “La violenza contro le donne è una sconfitta per tutti”.

Femminicidio: no alla violenza sulle donne, il Flash mob in Santa Croce (NewPressPhoto)

L’evento  in Piazza S.Croce, si è svolto il 25, con l'esposizione ormai nota delle scarpe rosse per ricordare le donne scomparse, poi su proposta della commissione pari opportunità è stato esposto, un drappo rosso dal terrazzo del Salone dei Duecento.Infine venerdì 29 novembre, al Teatro 13 (via Nicolodi 2 inizio alle 20.30), è andata in scena la rappresentazione teatrale ‘Marcella o dell’uccisione dell’anima’. Ci sono poi il concorso, indetto da Arci Firenze, ‘A Zero Violenza!’ per un manifesto contro femminicidio e violenza sulle donne la cui premiazione è avvenuta oggi. Invece giovedì 5 dicembre, al Giardino dei Ciliegi, è in programma il laboratorio ‘La violenza invisibile’. 

ANCHE BARI SI TINGE DI ROSSO

Il maltempo non ha fermato il corteo cittadino promosso dall'assessorato comunale barese al Welfare, insieme con una rete di circa 70 fra associazioni, enti e istituzioni, per dire no alla violenza maschile sulle donne in occasione della Giornata mondiale contro la violenza di genere. In circa 400, indifferentemente donne e uomini, si sono così radunati in piazza Umberto per raggiungere piazza del Ferrarese, attraversando via Sparano. Una significativa adesione, vista la pioggia, rivendicano i partecipanti, ognuno dei quali oltre a portare ombrelli al seguito indossava qualcosa di rosso. In corteo anche la figlia di Caterina Susca, la donna uccisa a Torre a Mare da un diciottenne nigeriano.

Anche Perugia ha fatto la sua parte alle ore 17 a Palazzo dei Priori con il flash mob “percussioni, corpi in cerchio, parole di protesta”, ed alle ore 18 in Piazza IV Novembre: “danza, percussioni, emozioni e pensieri appesi alla Fontana Maggiore, punti informativi sulla violenza di genere”.
Sono anche felice di apprendere che Perugia è cresciuta sul fronte dell'assistenza alle donne e sulla sua emancipazione infatti sono in programma l'apertura di centri antiviolenza gestiti da operatrici professionali che hanno frequentato appositi corsi di formazione. Sono luoghi fisici in cui le donne vittime di violenza trovano aiuto, supporto psicologico e materiale, anche con i propri figli, se devono fuggire da situazioni non più sostenibili. I due centri di Perugia e Terni apriranno in gennaio. Ai centri saranno collegati anche i nuovi cinque punti di ascolto della rete regionale, aperti 24 ore al giorno per raccogliere segnalazioni e richieste di aiuto. In questi progetti operativi sono coinvolti altri Comuni e associazioni del volontariato.

Poi ci sono gli eventi virtuali ...tra questi ve ne voglio segnalare uno in particolare che ha termine oggi 30 novembre 2013 ed è organizzato dalla scrittrice poetessa Maria Teresa Infante* la quale si è proposta di creare questo evento per proteggere e promuovere i diritti e la libertà delle donne,  come lei stessa scrive nella descrizione di Ciò che Caino non sa


Clicca qui per partecipare e leggere le opere


Continua Maria Teresa scrivendo

"Nel mese scelto dall’UNESCO che vede il 25 novembre come giornata simbolo per L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE, ho voluto, dare il mio piccolo contributo, per proteggere e promuovere i diritti e la libertà delle donne: ho sentito la necessità di parlarne alla maniera che conosco in una pagina che non è contro l’uomo, in quanto sesso contrapposto, ma è a difesa del diritto di essere donna, una pagina di sensibilizzazione aperta a tutti coloro che hanno qualcosa da dire con la loro arte, che sia poetica, pittorica, o fotografica, per dare voce al rispetto reciproco nella condivisione comune di emozioni sentite."


Alcune poesie contenute nell'evento e presenti nella raccolta "Quando parlerai di me" le lascio qui a testimonianza di quanti si impegnano giornalmente in difesa delle donne...


Coccinella

Sul salice ha lasciato
i suoi occhi neri e veri,
per confondere le lacrime
col pianto delle foglie,

e gliele asciuga il vento,
e le rapisce pioggia
e l’orma le calpesta
e non le chiede scusa.

Son lacrime di vetro
e non le vedi al sole,
ma tagliano le mani
se stringi per fermarle,
e aprono ferite
di antiche cicatrici,
richiuse dai lucchetti
di maschie vanità.

Lasciala andare via,
lascia che dia il sorriso
al salice che muore,
e che diventi arbusto
non più soltanto ramo.

Lasciala andare via,
lei vuole essere aria
soffiare sulle menti,
e vuole essere nuvola
scrosciare sopra i tetti.
Slega le sue caviglie
ha i lividi del tempo.
E scioglile i capelli
e panni stesi al vento
tra i vicoli del mondo
si inebrieranno al sole.

Lasciala a piedi scalzi,
falle sentire l’erba
vestita di rugiada,
falla ballare nuda
nel canto del mattino,
e come coccinella
riposerà su un petalo,
arrossirà di un tocco,
e timida e gioiosa
poi proverà a volare.

Lasciala andare via
lei vuole solo i prati.

Maria Teresa Infante
dalla silloge "Quando parlerai di me" 2012
@ tutti i diritti riservati



Mela a metà


Dono fedele
cuore di terra
ogni stagione 
ti vede figlia e
del reame sei la più bella.

Rapita al padre
ancora vergine
o quando il sole
ti ha già sposata.
La serpe atavica
mai condannata
ti ha resa rea:
o tentatrice
o dolce invito.

Mela a metà
o presa a morsi
o fatta a pezzi,
gustan la polpa
e i semi antichi
come coriandoli
lasciano al vento.
Bocche voraci
ti hanno spogliata
e lasciata nuda
in un campo di grano.

Mela a metà
rinascerai
come una sposa 
ti vestirai
e un’altra mano
ti coglierà.

Maria Teresa Infante
dalla silloge "Quando parlerai di me" 2012
@ tutti i diritti riservati



Dirai di me

Quando parlerai di me 
digli dei miei occhi scuri e stanchi 
Quando parlerai di me 
digli che ero acqua senza mare 
Quando parlerai di me 
digli che ero luna
 in fondo a un pozzo
 Quando parlerai di me 
avrai graffi e solchi sulla schiena
 Quando parlerai di me
 avrai dei da pregare senza altari 
Quando parlerai di me
 avrai vetri e piume tra le mani
 Quando parlerai di me 
saprai che non mi hai mai trovata
 saprai che io ti ho inventato 
saprai di parole controvento 

 E se parlerai di me
 sorriderai piangendo...

Maria Teresa Infante
dalla silloge "Quando parlerai di me" 2012
@ tutti i diritti riservati

Potete leggere altre poesie di Maria Teresa Infante nel sito di Oceano nell'anima




Dovremmo sempre camminare
 su un tappeto di poesie in fiore
 e se non possiamo farlo 
e se questo non è  nostro diritto 
allora è arrivato davvero
 il momento di gridare:

LIBERiAMOci


*Maria Teresa Infante è nata a san Severo (Fg) il 20 marzo 1961. Ha pubblicato i suoi scritti in una prima silloge poetica "Quando parlerai di me" Ediz. Rei (CN) nel novembre 2012. Presente in alcune Antologie, quali: Anime in poesia e Mille voci per Alda. Finalista con tre liriche nel primo Concorso che la vede come partecipante "L'oceano nell'anima" del sito web di Massimo Massa, in cui, successivamente entra a far parte della Redazione. Sesta al Premio Letterario Osservatorio di Bari con "Nei suoi panni"; due poesie selezionate al concorso "Premio Alda Merini" di Catanzaro, di cui "Voglio sentire", ottiene la seconda posizione. Si classifica seconda anche nell'estemporanea di poesia di Roma con "Il mondo fuori".


PREMIO ALDA MERINI DI POESIA

Parlando di donne e di Alda Merini vi ricordo  la terza edizione del Premio "Alda Merini" di poesia a Catanzaro: iniziativa letteraria, molto seguita, che in sole due edizioni è diventata la prima del genere in Italia per numero di adesioni e che, proprio per la sua altissima qualità, ha ricevuto l'adesione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Promossa dall'Accademia dei Bronzi e dalle Edizioni Ursini, all'edizione di quest'anno hanno già aderito il maestro Giovanni Nuti, interprete dei testi della Merini; la figlia di Alda, Emanuela Carniti, e il noto orafo crotonese Michele Affidato che realizzerà i premi in argento previsti per i vincitori.

Al premio si partecipa gratuitamente, inviando da una a tre poesie inedite, a tema libero, ciascuna delle quali non deve superare i 30 versi. Le poesie, firmate su ogni foglio e corredate dell'indirizzo dell'autore, dovranno essere spedite all'Accademia dei Bronzi, Via Sicilia, 26 - 88100 Catanzaro, entro il 10 dicembre 2013. Per eventuali chiarimenti o per richiedere il regolamento di partecipazione è possibile scrivere a premioaldamerini@libero.it o inviare un fax al n. 0961.782980. Le migliori opere partecipanti saranno pubblicate in un'apposita antologia, dal titolo "Ho conosciuto Gerico", che l'Accademia dei Bronzi presenterà nel corso della cerimonia di premiazione programmata per il mese di aprile 2014.

Ho partecipato anche io a questa edizione (come anche lo scorso anno) inviando una lirica molto forte dal titolo Metempsicosi che parla proprio del dolore di una donna e della sua resurrezione... dolore e speranza in un unicum spazio-temporale che raccoglie emozioni, misticismo e denuncia sociale.

Voglio chiudere così oggi...



Valentina Meloni




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